Le Tradizioni Natalizie dimenticate: ”Berta”

Le feste del mondo contadino che avevano luogo nei periodi più importanti del calendario liturgico, come il Natale, traevano origine da riti antichissimi in onore delle forze dei fenomeni naturali, le cui cause erano sconosciute.

L’uomo diede a quei fenomeni, inspiegabili e incontrollabili, sembianze simili alle proprie, ritenendoli oggetto di grande venerazione: nasce così la tradizione. Ad oggi, resiste solo una flebile traccia di questo patrimonio di cultura e di saperi.

A tenere viva la fiamma sono uomini come il professor Gian Mario Andrico che, nel suggestivo mulino di Motella, narra “Berta”. Nel giorno della “Berta”, la Vigilia dell’Epifania, era necessario preservare i bambini dal tocco malefico della strega e per questo, bisognava appoggiare dietro le porte una scopa di saggina e un pettine fitto fitto. Berta era superstiziosa e questo gesto scongiurava il rapimento del bambino dalla culla.

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