Omicidio Soleimani e truppe turche in Libia: ingerenze e giochi di forza

Il libro del Mondo osserva due scenari dove il diritto internazionale sembra calpestato. Il primo è il Medioriente, con il raid americano presso l’aeroporto di Baghdad in cui venerdì scorso è stato ucciso il generale iraniano Qassam Soleimani e che ha infiammato la protesta popolare con la denuncia dei governi all’Onu.

La seconda situazione è quella che riguarda il via libera dato dal Parlamento turco all’invio di milizie mercenare in Libia, per fiancheggiare il premier del governo di accordo nazionale Fayez al Serraj, assediato a Tripoli dai combattenti del generale Khalifa Haftar. Una presenza, quella turca, che porta l’egemonia dell’aspirante sultano nel Mediterraneo.

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