Ogni anno 100mila cadute per anziani, il cuore è la causa

La vista si offusca, la mente si annebbia e le gambe non tengono più. Il paziente sviene, cade e non ricorda più nulla. Non è sempre una questione di fragilità, un problema di vista o di farmaci, gli anziani spesso cadono anche per una perdita improvvisa e temporanea di coscienza, dovuta a problemi cardiocircolatori. Accade a circa 100mila anziani ogni anno, la metà degli over 65 che arrivano al pronto soccorso per una caduta non spiegata.

“Le cadute sono una delle maggiori minacce per la salute degli anziani. Nel 5-10% dei casi si traducono in fratture, traumi cranici, ferite e nell’1% in una frattura di femore, con esiti che incidono pesantemente sulla qualità e l’aspettativa di vita. A un anno dalla frattura di femore la mortalità è del 20-30%, mentre il 50% dei pazienti sviluppa sintomi di ansia e depressione che peggiorano la disabilità successiva alla frattura”: lo sottolinea Niccolò Marchionni, co-presidente del Congresso e Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare all’Ospedale Careggi di Firenze al Congresso Internazionale di Cardiologia Geriatrica, co-organizzato dalla Fondazione Internazionale Menarini.

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