Dr. Micheli: il medico bresciano che combatte il Covid 19 “a domicilio”

“Qui bisogna farsi coraggio ed affrontare di petto l’emergenza”. Deve avere sicuramente pensato così il Dottor Pietro Severo Micheli, da quarant’anni medico di base di Orzinuovi, quando, il 25 febbraio, ha riscontrato per la prima volta i sintomi del Coronavirus in un suo paziente. Da quel giorno, la sua vita, come quella di tutti noi è cambiata, stravolta dalla violenza del virus che, in quel comune della bassa bresciana, è scoppiato creando il primo focolaio della provincia.

Uno tsunami che, al 20 di aprile, secondo i dati diffusi da Ats, ha contagiato 193 persone e provocato 56 vittime. Anche se i numeri reali sono molto più alti. Gli operatori sanitari, in questa emergenza, sono in prima linea e c’è chi, come il dottor Micheli, ha fatto di più. Armato di tuta, mascherina, guanti e occhiali, a bordo della sua Panda, non ha mai smesso di visitare i propri pazienti a domicilio. Una scelta che gli ha permesso di curare da casa un centinaio di uomini e donne, giovani e anziani, evitando di stressare ulteriormente il 112 e i Pronto Soccorso. E soprattutto, di salvare vite.

Non vuole essere chiamato “eroe”, però, perché la paura c’è ed è tanta ma la dedizione per il suo lavoro è maggiore.

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