Con lockdown no controlli dentista: raddoppia rischio disturbi gengive

Gli italiani chiusi in casa per colpa della pandemia di Covid-19 non hanno dimenticato spazzolino e dentifricio, si sono presi cura della loro igiene orale e per settimane si sono rivolti al dentista solo in casi di assoluta necessità.

Adesso però, con l’avvio della fase 2 dell’emergenza sanitaria, è il momento di tornare a pensare anche alla salute dentale con l’aiuto del medico, soprattutto se si fa parte degli 8 milioni di italiani che hanno già disturbi gengivali: senza le visite di controllo regolari e le sedute di igiene professionale, infatti, il rischio di problemi alle gengive può aumentare.

Lo sottolineano gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio, richiamando perciò l’attenzione sui sintomi dell’infiammazione gengivale.

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