Frontiere aperte in Italia a partire dal 3 giugno 2020 per i cittadini dell’area Schengen più quelli della Gran Bretagna freschi di Brexit. Per tutti gli altri cittadini europei la stessa possibilità si concretizzerà a partire dal 15 giugno. Lo dispone l’attuazione del Dpcm che prevede, quindi, che nel primo caso cadrà l’obbligo della quarantena.Nella serata del 29 maggio lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, inoltre, al termine di un vertice di governo, aveva sottolineato che, visti i dati epidemiologici in calo, non ci sarebbero stati motivi per posticipare a dopo il 3 giugno anche la riapertura agli spostamenti tra le regioni. In ogni caso si terrà sempre d’occhio l’andamento della curva dei contagi da Covid-19.La decisione è stata accolta favorevolmente in particolare da quegli amministratori regionali che da tempo invocano un allentamento delle restrizioni, come il governatore della Puglia Michele Emiliano e quello Veneto, Luca Zaia che comunque ha richiamato i cittadini all’uso delle mascherine e al rispetto delle norme di sicurezza.”Noi ci aspettavamo il 3 e per questo non abbiamo problemi – ha detto – a me piace anche l’idea che non passi il concetto che ci sia qualche untore in giro per l’Italia, per cui io ho tifato perché la Lombardia sia assolutamente della squadra”.

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