Acqua nelle nostre mani: in Cilento progetto per tutelare risorsa

L’acqua è una risorsa preziosa ma sempre più scarsa. Secondo il World resources institute nel giro di vent’anni l’Italia diventerà un Paese a rischio idrico, eppure gli italiani non sembrano avere grande consapevolezza di questo problema. Proprio partendo da queste premesse è nata l’iniziativa “Acqua nelle nostre mani” di Finish, marchio del gruppo Reckitt Benckiser, leader nella produzione di beni di largo consumo nei settori salute, igiene e pulizia della casa. Enrico Marchelli ad Reckit Benckiser Hygene Italia:
“Consumiamo mediamente ogni giorno 220 litri d’acqua mentre un nostro collega europeo ne consuma 165. Un italiano su due sa perfettamente i suoi consumi di elettricità, solo uno su 10 sa quanto consuma di acqua. In questo contesto nasce acqua nelle nostre mani, una iniziativa del nostro brand Finish che si pone come obiettivo quello di dare alla risorsa acqua maggiore importanza nella mente degli italiani e di guidare comportamenti più virtuosi”.

Uno dei settori produttivi che più necessita di acqua è l’agricoltura. Nel nostro Paese, dice uno studio dell’Ente idrico campano, ogni anno vengono utilizzati 15 miliardi di metri cubi d’acqua a scopo agricolo, destinati principalmente all’irrigazione di territori dove precipitazioni e umidità del suolo non sono sufficienti. Proprio per dare sostegno al comparto agroalimentare Finish ha avviato una collaborazione con il Future Food Institute. Insieme hanno avviato un intervento in una zona del nostro Paese, il Cilento, dove il rischio siccità nelle stagioni più calde è molto alto. In particolare verranno riattivati i canali della fonte d’irrigazione secondaria di Cannicchio, una frazione del comune di Pollica, recuperando così ingenti quantità d’acqua, di cui 32 milioni di litri per usi agricoli e potabili. Sara Roversi, fondatrice del Future food institute:

“L’uomo ha bisogno dell’agricoltura e l’agricoltura ha bisogno di acqua. Per valorizzare questa risorsa così preziosa intraprenderemo insieme a Finish una serie di azioni molto concrete che riguarderanno il territorio campano. Andremo a riattivare una fonte idrica secondaria, la fonte di Cannicchio che si trova a Pollica. Questo intervento sarà di grande supporto per i piccoli agricoltori del territorio che ancora oggi proteggono la biodiversità cilentana e producono alcune delle nostre eccellenze come l’oliva Salella e il pomodorino del cilento”.

Iniziative come questa puntano non solo a ottimizzare l’uso di questa risorsa in un’area specifica ma anche a sensibilizzare gli italiani nei confronti di un tema come quello della scarsità idrica verso il quale non c’è ancora adeguata attenzione. Una ricerca Ipsos condotta per Finish ha registrato che solo il 10% degli intervistati è preoccupato per il rischio siccità nel nostro Paese, mentre il 71% ritiene che la carenza d’acqua riguardi solo alcuni periodi dell’anno. Eppure basterebbero piccoli gesti quotidiani per prenderci cura del nostro Pianeta e salvaguardare una risorsa limitata come l’acqua.

“Per lavare i piatti a mano sono necessari 122 litri d’acqua. Gli stessi piatti se li lavassimo in lavastoviglie richiederebbero soltanto 12 litri una enorme differenza che potremmo fare ogni giorno”.

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