Il Decreto cura Italia dimentica le famiglie numerose

Il Decreto Rilancio, in linea col precedente Decreto Cura Italia, promette e non mantiene, oltre che dimenticarsi delle famiglie numerose in toto.
I 266 articoli del decreto Rilancio hanno evidenziato non soltanto il ruolo assolutamente marginale della famiglia nel decreto (compare solo negli art. 104 – disabilità e 105 – finanziamento dei centri estivi e contrasto alla povertà educativa), mentre è totalmente assente l’assegno per figlio, a grande voce richiesto dall’associazione nazionale famiglie numerose.
In particolare, i carichi famigliari vengono, nella migliore delle ipotesi, ampiamente sottovalutati, ma nella maggior parte dei casi vengono ignorati.

Un artigiano che ha avuto un bonus di 600 euro per 2 mesi lo ha avuto tale sia come single sia come padre di famiglia. Questo è l’esempio della famiglia Marchesi , di Piacenza: padre artigiano, madre casalinga e 7 figli a carico. Non c’è da stupirsi in realtà perché, come spiega Dionedi, responsabile dei rapporti politici per l’associazione, le famiglie che hanno più di 2 figli sono a grande rischio povertà a causa della politica famigliare italiana.

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