Ministero Ambiente: il mare italiano è più trasparente e pulito post lockdown

I mari italiani sono più trasparenti e puliti dopo il lockdown. Lo dicono i primi risultati di un monitoraggio straordinario effettuato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, cominciato ad aprile su richiesta del Ministero dell Ambiente.

Una campagna nazionale di controllo e verifica sul campo degli effetti del lockdown effettuata con prelievi in 457 punti lungo tutta la costa italiana, ma anche monitoraggi della superficie dell’acqua con il sistema satellitare Copernicus (in Emilia Romagna).

I primi risultati confermano diversi effetti positivi: la trasparenza dell’acqua prima di tutto, in molti tratti superiore alle medie stagionali. Sul ponente ligure in alcune zone si è passati dai 10 ai 15 metri di profondità. Ad influire non solo l’assenza delle attività umane, ma anche la scarsità delle piogge e particolari fattori meteo-climatici; poi la presenza di sostanze in mare legate alle attività produttive: diminuita un po’ ovunque; netto miglioramento anche per quanto riguarda l’inquinamento acustico, fenomeno sottovalutato ma dalle conseguenze importanti. Nelle acque della Campania l’Arpa regionale ha verificato che l’assenza in mare di imbarcazioni, e ancor più degli idrogetti, ha influito sul comportamento di molti animali marini.

Per la conferma dei dati bisognerà però aspettare intervalli di studio più lunghi. La natura ha i suoi tempi.

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