Salvaguardare il mondo dello sport, sia come ambito lavorativo sia come strumento per mantenersi in salute: è questa la richiesta avanzata dalle palestre e dalle società sportive di Cremona, a fronte delle più severe norme del nuovo DPCM datato 19 ottobre che rischiano di mettere ancora più in crisi un intero settore già fortemente danneggiato dalla riduzione dei servizi e dal lockdown della scorsa primavera. Ai nostri microfoni ha parlato Elisa Morini, istruttrice di nuoto e legale rappresentante della polisportiva che con 15 collaboratori sportivi per l’insegnamento di discipline quali karate, kickboxing, ginnastica, nuoto, danza e un numero di iscritti compreso tra i 500 e gli 800 soci, è una delle palestre più frequentate della città.


