Cremona L’esposto presentato un mese fa dal consigliere regionale Marco Degli Angeli, del M5S, in nove Procure lombarde, compresa quella di Cremona, è stato il punto culminante del malessere dei cittadini, di alcuni consiglieri comunali e sindaci, delusi dalla scarsa trasparenza nella pubblicazione dei bilanci. Le lamentele riguardano aziende sociosanitarie accreditate, che lavorano con contributi pubblici, come fondazioni, cliniche, case di riposo convenzionate, cui pure è richiesta proprio la trasparenza tra i requisiti necessari per l’accreditamento. Il desiderio di conoscere chiaramente l’uso del denaro pubblico da parte degli istituti sociosanitari è tanto più elevato da quando è iniziata la pandemia. Il desiderio di chiarezza cresce anche perché sono emersi alcuni rilievi, come segnalato dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Lombardia, a proposito dei bilanci dell’ospedale di Cremona del 2015 e del 2016. L’istruttoria è stata archiviata dalla Corte, che tuttavia chiede di monitorare alcune criticità, dopo aver esaminato le relazioni dei revisori. Si tratta dell’evoluzione dei debiti verso i fornitori e dei crediti verso clienti privati, anche rispetto alle iniziative prese per il recupero. Vanno poi tenuti sotto controllo debiti e crediti verso la Regione e altre aziende sociosanitarie pubbliche, così come le dinamiche della spesa per il personale e il rispetto dei limiti. Occhi aperti inoltre sui contratti d’acquisto di beni e servizi che superano di più del 20% i prezzi di riferimento segnalati dall’Autorità anticorruzione, e infine sulle operazioni finanziarie, come mutui e investimenti finanziati. Il magistrato istruttorio Ottavio Caleo ha disposto da un anno la pubblicazione dei documenti utili a questo monitoraggio sul sito dell’ospedale, nella sezione “amministrazione trasparente”.

Paolo Zignani

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