Yoga della risata e coerenza cardiaca alleati della salute mentale

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra il 10 ottobre e di fronte all’aumento esponenziale del disagio emotivo causato dall’epoca Covid 19, non possiamo non riaffermare che “non esiste salute senza salute mentale”, come già stabilito dall’Organizzazione mondiale della Sanità, intesa non solo come assenza di patologie, ma anche come prevenzione e promozione del benessere psicologico.

In questo senso esistono due pratiche semplici e alla portata di tutti che rappresentano un valido alleato terapeutico: lo Yoga della Risata, metodo rivoluzionario in cui si porta il proprio corpo a ridere per scelta, senza l’ausilio di comicità, e la coerenza cardiaca, pratica scientifica che, focalizzandosi sul respiro e sul richiamo di emozioni positive, consente di sincronizzare cuore e cervello, stabilendo ritmi cardiaci armonici e permettendo così di gestire emozioni e stress. Così racconta Lara Lucaccioni, la principale Master Trainer italiana di Yoga della Risata e la prima Trainer italiana certificata dall’istituto statunitense HeartMath per insegnare la coerenza cardiaca, nel suo primo libro “Ridi Ama Vivi”, un manuale che, attraverso testimonianze, evidenze scientifiche ed esercizi pratici, rappresenta un percorso in 3 passi verso il benessere e la felicità sostenibile, seguendo le due pratiche indicate e le attitudini positive proprie della Scienza della Felicità.

La risata incondizionata, che oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 100 Paesi, è nata come pratica di gruppo nel 1995 dall’intuizione unica del medico indiano Madan Kataria, ma viene sperimentata sempre di più anche a livello individuale. Si tratta di ridere per scelta in maniera prolungata, sostenuti dalla respirazione, secondo l’assunto scientifico che il nostro corpo non distingue una risata spontanea da una autoindotta, per cui si producono gli stessi innumerevoli benefici fisici, mentali ed emotivi, come dimostrato da oltre 500 ricerche scientifiche e dal suo essere ormai un dimostrato valido alleato terapeutico ovunque ci sia un gruppo: aziende, famiglie, scuola, contesti socio-sanitari.

Sul fronte della salute mentale praticare la risata incondizionata produce il cosiddetto joy cocktail, con i relativi ormoni del benessere (endorfine, serotonina, ossitocina) e i conseguenti benefici psicologici, come dimostrano le numerose testimonianze e una ricerca statunitense del 2016.

I dati della HeartMath confermano che dopo solo sei settimane si produce un miglioramento del benessere mentale ed emotivo corrispondente a calo di depressione e rabbia (-60%), ansia e senso di esaurimento (-52%), stanchezza (-44%), nonché con una diminuzione dello stress fisico, data dalla riduzione di tachicardia (-63%), mal di testa e tensione muscolare (-44%), indigestione e bruciori di stomaco (-43%), cattiva qualità del sonno (-33%). Ottimi i dati anche sul fronte del burn-out, lo stress correlato al lavoro, che nel 2019 è stato riconosciuto come malattia. In particolare la pratica condotta da 1400 lavoratori ha fatto registrare la riduzione dell’intenzione di lasciare il proprio impiego (-41%), il miglioramento nella concentrazione (+24%) e nel conflitto casa-lavoro (-17%).

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