Covid: le cure domiciliari precoci eviteranno il collasso degli ospedali

Ospedali al collasso: come evitarlo. E’ questo il tema di ‘Box Salute’ insieme al professor Luigi Cavanna, direttore del reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Piacenza, noto alla cronaca nazionale ed internazionale per aver ideato le Usca, ossia le unità speciale di continuità assistenziale che visitano e curano i malati di Covid a domicilio.

La giornalista Loretta Gregori lo ha raggiunto nel suo studio dove il medico piacentino ha analizzato ogni dettaglio della situazione attuale confrontandola con la prima ondata di pandemia. Le visite domiciliari si sono dimostrare l’unico strumento efficace per evitare di riempire gli ospedali ed anche il migliore per curare i pazienti che vanno assistiti nel modo più precoce possibile. Prima che il malato si trovi vittima della cosiddetta tempesta citochinica ci sono farmaci realmente curativi. Tra questi il professor Cavanna ha citato l’idrossiclorochina.

Il medico ha preso una posizione ben precisa sull’argomento, e non condivide la decisione dell’Aifa di toglierlo dal protocollo dei farmaci da prescrivere nelle prime cure. Sulla questione è stato presentato ricorso al Tar. Il farmaco, secondo il prof. Cavanna, se usato precocemente e a dosaggi bassi, non presenta alcuna controindicazione e le pubblicazioni scientifiche che lo hanno testato non ne hanno tenuto conto, perciò non sarebbero attendibili. Tra gli altri temi trattati c’è anche quello delle altre cure che al momento non hanno avuto il giusto risalto come la terapia del plasma ma anche quello delle terapie per altre malattie, come tumori o patologie cardiache, che stanno andando a rilento e che subiscono gli effetti di un sistema sanitario in sofferenza.

Una puntata da vedere per avere anche tanti consigli nel caso doveste trovarvi a combattere con la malattia in prima persona.

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