Il macello, con il suo mattatoio di bovini e suini, 3mila mq di struttura, ha chiuso nel 2001 dopo il primo caso di mucca pazza in Inghilterra. La zona è quella di Gorizia, città di confine, dove c’era un importante traffico di carni tra e con i Paesi dell’Est.  La struttura andò all’asta e nel 2014 Massimo Santinelli la acquistò, per farne un luogo di produzione legata al vegetale, al biologico e alle alternative alla carne. Nel 2010 poi c’è stata un’inversione di tendenza per quanto riguarda il consumo di proteine animali-vegetali, infatti il trend delle alternative vegetali alla carne è in crescita esponenziale in Italia.

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