Il tampone molecolare viene eseguito su un campione prelevato a livello naso/oro-faringeo, e quindi analizzato attraverso metodi molecolari utilizzando l’amplificazione dei geni virali maggiormente espressi durante l’infezione. Ma secondo il dottor Stefano Montanari, esperto in nanoparticelle e malattie correlate, non sarebbe uno strumento affidabile nella diagnosi perché margini di errore sono altissimi. Gli scienziati Gatti e Montanari hanno analizzato alcuni tamponi. Nessuna particella cancerogena è stata trovata ma altri materiali incompatibili potrebbero essere oggetto di nuovi approfondimenti.

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