Il progetto è promosso dall’associazione Boom di Brescia e coinvolge il direttore della Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini che, con il dottor Giuseppe De Donno e Claudia Glingani forma l’equipe che per prima e con successo ha aiutati i pazienti affetti da covid-19 con il plasma ricco di anticorpi delle persone guarite. A tutt’oggi, infatti, a Mantova sono stati arruolati più di 500 donatori di plasma iperimmune e trasfusi circa 300 pazienti. La struttura sarebbe in grado di raccogliere e conservare il plasma iperimmune prelevato non solo a Mantova, ma anche nei territori limitrofi, contribuendo così all’autosufficienza regionale. Massimo Franchini, membro per l’Italia del progetto della Comunità Europea sul plasma iperimmune che ha lo scopo di dettare gli standard per la raccolta e l’utilizzo del plasma iperimmune, spiega come sarà il funzionamento di questa banca. La banca del plasma si occuperà anche della validazione finale del plasma e si punta a raccogliere almeno 1.000 unità di plasma iperimmune, corrispondenti a 2.000 dosi terapeutiche.

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