Busto Arsizio (VA): Coop Lombardia presenta “Cara sorella” un cortometraggio dedicato alle donne lavoratrici del calzaturificio Borri

Coop Lombardia ha voluto ricordare le lavoratrici del calzaturificio Borri di Busto Arsizio con “Cara sorella” un cortometraggio ideato da Silvia Amodio con la coregia di Alvaro Lanciai, realizzato a partire dalle testimonianze delle protagoniste, tutte femminili, raccolte nel libro di Nicoletta Bigatti “L’altra Fatica” . In piena attività negli anni Sessanta contava oltre 600 lavoratori. Oggi il “Borri” è in disuso e l’edificio è in attesa di una profonda riqualificazione, ma rimane viva la storia delle donne che hanno reso grandi le fabbriche dell’Alto Milanese, tra il 1922 e il 1943. Al centro del cortometraggio c’è la condizione del lavoro femminile durante il ventennio fascista, anni in cui le donne erano costrette ad andare in fabbrica anche da bambine, spesso camminando per chilometri per raggiungere il luogo di lavoro per affrontare turni massacranti, in condizioni di lavoro non sempre salubri, tra utilizzo di solventi dannosi per la salute e presenza di amianto.

Nicoletta Bigatti, laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, da molti anni si occupa di ricerca storica.Questa passione l’ha portata sulle tracce delle lavoratrici del “Borri”, scoprendo che molte di queste provenivano dal territorio cremasco.

Una vita dura, scandita dai ritmi del lavoro e del convitto, spesso con poche possibilità di sentirsi veramente libere.

Le lavoratrici sono passate alla storia della Resistenza cittadina per aver organizzato una manifestazione nel marzo del 1944. A loro è dedicata la statua situata nel punto vendita in viale Duca d’Aosta, a opera dell’architetto Nicola Marinello.

Il cortometraggio è stato presentato ai ragazzi del liceo artistico locale presso il teatro di Busto nell’ambito di Coop Per la Scuola.

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