Una percentuale di decessi che sfiora il 25% pari quasi a quelle che si sono registrate al pio albergo trivulzio. Le 30 rsa cremonesi hanno visto in questi mesi liste d’attesa bloccate e posti letto vuoti: una situazione che ha avuto forti ripercussioni sui bilanci di queste strutture. Dall’Arsac, associazione delle residenze socio sanitarie della provincia di Cremona fanno sapere che le casse di queste strutture si trovano in gravi difficoltà e che dalla Regione fino ad ora sono arrivate briciole. Qualche aiuto in più arriverà ora dopo l’approvazione oggi in consiglio regionale di un progetto di legge che mette in campo un plafond stimato in 30 milioni di euro. I finanziamenti sono destinati a rsa no profit mediante erogazione di mutui ipotecari. L’obiettivo è quello di sopperire al bisogno di liquidità: la Regione si farà garante di perdite fino ad un massimo di 3 milioni.

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