Oltre 20mila visoni abbattuti in un allevamento nel cremonese, che era il maggiore d’Italia e in cui è stato individuato un focolaio di Covid, e ora un nuovo focolaio a Padova, dove è aperto un contenzioso tra il Ministero dell’Interno che ne chiede la chiusura e il proprietario che non vuole abbattere i suoi animali. E’ la situazione italiana che vede ancora come un pericolo aperto la presenza di allevamenti di visoni. Per questo Lav chiede che l’Italia, attraverso i ministeri della Salute e dell’Ambiente, aderisca alla proposta di Olanda ed Austria arrivando a vietare gli allevamenti di Visoni, finalmente, in Europa.  Il 27 e il 28 i ministri di tutti i Paesi membri dovranno prendere una decisione comune.

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