Disturbi dell’apprendimento e comportamentali, abbassamento del sistema immunitario, pubertà precoce, problemi di fertilità, cancro sono alcune delle gravi conseguenze causate dal rilascio di microsostanze delle bottiglie in plastica, che non correttamente conservate possono compromettere seriamente la nostra salute.

Cosa dicono gli studi?
nationalgeographic.it ha pubblicato un articolo dal titolo “Esposte ad alte temperature, le bottiglie di plastica possono diventare pericolose per la salute”, “Più è caldo, più è possibile che le sostanze contenute nella plastica contaminino il cibo o l’acqua” afferma Rolf Halden, direttore del Center for Environmental Health Engineering presso il Biodesign Institute dell’Arizona State University.

Un’abitudine troppo consolidata tra noi, quella di lasciare la bottiglietta in macchina, o le bottiglie acquistate al supermercato e poi svolgere atre commissioni, lasciando la macchina esposta al raggiungimento di alte temperature, soprattutto nelle ore più calde.

Gli italiani sono tra i più grandi consumatori di acqua in bottiglia, poiché 1 italiano su 3 non si fida dell’acqua di rubinetto: i dubbi sono diversi, dalle perdite di acqua immessa in rete, alla qualità delle falde, spesso compromesse da un’agricoltura o un allevamento troppo intensivi o i residui di farmaci sempre più diffusi nelle acque superficiali.

A questo punto cosa ci consiglia per la nostra salute l’ospite in studio, il dottor Fabio Bussacchini, ex ispettore Nas e nutrizionista?

Un ottimo depuratore può essere la soluzione, la comodità di averlo a disposizione come l’acqua corrente ma allo stesso tempo depurata correttamente, evitando gli sprechi di bottiglie di plastica “usa e getta” e essendo sicuri della qualità della nostra acqua.

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