Unendo la canapa agli scarti vegetali delle aziende agricole, due ragazzi siciliani sono riusciti a creare la plastica biodegradabile non inquinante e senza petrolio. Dopo aver fondato Kanèsis, una startup tutta italiana che ora è conosciuta in tutto il mondo, riuniti in Uruguay nel Primer Foro de Economía Circular de Latinoamérica.

Una plastica in grado di essere utilizzata anche per oggetti di uso comune resistenti e funzionali. Inoltre è un modo per rilanciare l’idea di consumare meno materie prime, avere processi produttivi performanti, produrre meno rifiuti e riciclare gli scarti. In una sola parola, promuovere l’economia circolare che conviene all’imprese e fa bene all’ambiente.

Il nome della startup Kanèsis, deriva dalla parola canapa e il termine greco κίνησις (kinesis), ossia ‘movimento’. Fondata dopo anni di ricerca e sperimentazione da Giovanni Milazzo e Antonio Caruso, spiegano nel loro sito web.

Il materiale è totalmente made in Italy e oggi quello che realizzano va dagli occhiali quasi interamente in bioplastica a base di canapa utilizzando la stampa 3d fino a progetti con università straniere e aziende estere.

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