L’Italia meridionale, insieme a Spagna e Portogallo ad Ovest e Bulgaria, Romania e Polonia ad Est è tra i territori in Europa più vulnerabili ai cambiamenti climatici. E’ questa l’indicazione che emerge dalla ricerca ‘Climate’ svolta del programma di studi Ue Espon specializzato in analisi regionali.

In generale, osservano i ricercatori, nelle regioni metropolitane europee l’impatto ai cambiamenti climatici tenderà ad essere elevato a causa dell’alta concentrazione di popolazione, infrastrutture e beni culturali, oltre al fatto che spesso queste aree si trovano a ridosso di fiumi o lungo le coste. Eppure la loro capacità di adattamento generalmente superiore a quella di regioni non metropolitane, rende questi territori meno vulnerabili ai cambiamenti climatici. Con qualche eccezione: le città situate lungo le coste, sulle Alpi e nell’Europa sud-orientale. (ANSA).

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