La Femtolasik Lux è una versione personale della tecnica Femtolasik, utilizzata in tutto il mondo per la correzione dei difetti visivi. Il dr. Pinelli ha messo a punto la Femtolasik Lux, aggiungendo una fase ulteriore al trattamento. Questa prevede di eseguire un Crosslinking Corneale Osmotico Transepiteliale con ParaCel dopo aver modificato la curvatura corneale col la Femtolasik, al fine di fortificare la cornea dopo il trattamento, pervenendo così ad una stabilizzazione dei risultati visivi ottenuti.
È fonte di grande soddisfazione che il Lugano Protocol della Femtolasik sia stato riconosciuto quale procedura innovativa. Ophthalmology Times US, testata specialistica statunitense, si è espressa a riguardo parlando di un nuovo orizzonte nella chirurgia refrattiva, aprendo al suo utilizzo anche negli Stati Uniti.
Fa piacere vedere riconosciuto il proprio lavoro. La Femtolasik Lux ha dunque avuto lo stesso destino a suo tempo riservato alla variante “epi-on” del crosslinking corneale, messa a punto per primo dal dottor Pinelli. La tecnica si propone di fermare la progressione del cheratocono, una patologia corneale che progredisce in buona parte dei casi. Inizialmente osteggiata da coloro che non si pemettono di ipotizzare itinerari che non siano già stati percorsi da altri, nel corso di un decennio ha dato prova di efficacia clinica, di grande soddisfazione da parte dei pazienti ed è diventato il trattamento di elezione di molti oculisti in tutto il mondo.
Vediamo come è andata. Il primo chirurgo refrattivo a proporre il crosslinking corneale per cheratocono fu il Prof. Theo Seiler, con una procedura che prevede di eliminare la parte di tessuto corneale più esterna e più sottile, l’epitelio. Questa procedura originale viene chiamata “epi-off”, proprio perché prevede di esfoliare la superficie corneale prima di irradiare la cornea con raggi UV-A e riboflavina.
Sempre attento a ricercare procedure non invasive e non dolorose per i pazienti, con l’intento di poter mantenere in sede l’epitelio corneale, il dottor Pinelli ha messo a punto un collirio osmotico che permette alla riboflavina di raggiungere gli strati sotto la superficie corneale e di interagire con la luce ultravioletta per creare nuovi ponti di collagene nello stroma corneale.
La formula messa a punto dal dottor Pinelli è diventato un collirio altamente osmotico in grado di oltrepassare la barriera epiteliale senza doverla rimuovere, il cui brevetto è stato ceduto alla multinazionale americana Avedro Inc. che da anni lo commercializza in tutto il mondo con il nome di ParaCel. Nasce così il Crosslinking Osmotico Transepiteliale con ParaCel, tecnica messa a punto dal Dr. Pinelli con uno specifico protocollo e ormai utilizzato da tantissimi oculisti in tutto il mondo, risparmiando ai pazienti un inutile dolore causato dall’eliminazione dell’epitelio corneale.

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