(image Emiliano Lasalvia)

Sottrarre alla deforestazione il Gran Chaco (una pianura di 1,3 milioni di chilometri quadrati – 4 volte l’Italia – fra Paraguay, Argentina, Bolivia e Brasile) combinando moderne tecniche di gestione forestale, opportunità di mercato e la conoscenza del territorio dei popoli indigeni, indispensabili protagonisti di un progetto di tutela e di corretto sfruttamento delle risorse. La proposta, che viene definita “il Patto”, è stata elaborata dal Museo Verde, associazione per la conservazione e valorizzazione delle culture indigene e dell’ambiente naturale dal quale provengono, ed è un “manifesto” che sarà presentato alla preCop26 a Milano il 30 settembre prossimo.

“Lo dicono i virologi: le foreste sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Ci proteggono dal ‘cigno nero’ delle pandemie, spiega l’associazione nel precisare che il Gran Chaco “è un serbatoio di biodiversità paragonabile all’Amazzonia: 3.400 specie botaniche, 500 specie di uccelli, 120 di rettili, 100 di anfibi e 150 di mammiferi, tra i quali l’armadillo gigante, il formichiere, il giaguaro e il tapiro. La seconda massa forestale più estesa delle Americhe che conserva decine di milioni di tonnellate di anidride carbonica. Densità di popolazione bassissima e una moltitudine di comunità indigene fortemente attaccate a tradizioni, tecniche artigianali e conoscenze del mondo naturale. 25 Etnie, 10 gruppi linguistici. Un mosaico di culture, differenziate ma con caratteristiche comuni”.

Il “Patto” proposto dal Museo Verde propone:
– Mappatura delle risorse naturali (specie animali, legni, essenze, ecc.)
– Formazione sulla gestione sostenibile delle foreste, coinvolgendo comunità indigene in funzione di docenti/discenti, proprietari terrieri ed Autorità locali
– Formazione su procedure per la certificazione internazionale di origine dei legni pre-giati
– Formazione su modalità di accesso ai crediti di carbonio e analoghi meccanismi di compensazione come il Pes (Payments for Ecosystem Services)
– Mini infrastrutture ricettive per viaggiatori interessati al binomio natura/culture indigene
– Creazione e promozione di un logo per valorizzare i prodotti “Gran Chaco”
– Canali mirati con importatori di legni pregiati per forniture ad industrie di design e nau-tica
– Produzione/commercializzazione erbe mediche.

Su tutti questi aspetti il Museo Verde sta avviando progetti pilota, presso Comunità indigene.

(ANSA.)

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