Sul caso Tamoil a Cremona ogni giorno si accendono i riflettori. Sui dati dell’inquinamento forniti dalla Bissolati in seguito ai campionamenti disposti dalla procura, il comune e Arpa hanno gettato acqua sul fuoco rifacendosi alle analisi periodiche compiute dei tecnici della stessa Tamoil su aree esterne e interne. Si tratta di dati che riducono l’entità del danno denunciato dalla società canottieri parlando di “situazione accettabile”. Nel frattempo dal colosso libico arriva l’annuncio della volontà di impegnare investimenti per nuovi impianti. Una mossa però, utile alla raffineria per smarcarsi dalla responsabilità, anche economica, della bonifica. Gli ambientalisti non stanno però a guardare. Con Rete Ambiente Lombardia è già in programma un flash smog. Anche da Cremona, la manifestazione denuncerà i luoghi dell’inquinamento

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