Nonostante alcune dichiarazioni del manager e dei tecnici che hanno effettuato i campionamenti per la raffineria durante l’Osservatorio Tamoil, contestate perché non si ammetteva la responsabiolità sull’inquinamento in corso rilevato dalla società Bissolati,  la perizia dell’accertamento tecnico preventivo chiesto al tribunale di Cremona, nelle sue conclusioni definisce con assoluta certezza che l’inquinamento rilevato nei terreni della canottieri  è ascrivibile senza dubbio proprio a Tamoil.   A causa dell’inquinamento ancora in corso, è stato possibile individuare gli idrocarburi presenti nella falda tra i 5 e i nove metri ed è urgente la bonifica. Mentre ancora l’amministrazione procede cauta su una situazione di fatto gravissima, oggi in Consiglio Comunale  Sindaco e giunta sono chiamati a  rendere nota la valutazione di nuovi impianti emersa nel confronto con Tamoil, così come il progetto della realizzazione di un parcheggio sulle aree interne. 

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