Genitori e insegnanti, cittadini e lavoratori sospesi perché non si sono piegati alle regole e agli obblighi del Greenpass, oggi protestano per un’ingiustizia ritenuta ancora più grave: l’imposizione della didattica a distanza solo per i bambini e i ragazzi non vaccinati. Un’esclusione che inizia già a farsi sentire. Bambini isolati e discriminati nella scuola senza che sia un motivo sanitario vero e proprio. La protesta, che prende ancora come simbolo il piatto vuoto, non si fermerà ma sarà portata avanti in forma si staffetta e anche con uno sciopero della fame, perché le regole stanno privando le persone del nutrimento, dal punto di vista culturale, sociale e anche in molti casi economico. La protesta a Cremona, Brescia e  Bergamo ha preso vita da un’iniziativa di Mariano De Mattia, infermiere free vax degli Spedali Civili di Brescia.

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