Cremona. Per 25 giorni su 50, dal primo gennaio, quando sono stati pubblicati i nuovi dati di Legambiente sulla qualità dell’aria lombarda, i cremonesi hanno respirato aria avvelenata. Un dato allarmante per la salute dei cittadini, sempre più esposti al rischio dal punto di vista della salute. Per questo diventerebbe importante concludere lo studio epidemiologico iniziato anni fa che riguarda il territorio. Cremona è infatti ormai da tempo ai vertici delle classifiche legate all’inquinamento non solamente in Italia, ma anche in Europa ed è inoltre sempre più cementificata. Sono anni, infatti, che i problemi si trascinano. Dunque, anche di fronte alla revisione della Direttiva europea sulla qualità dell’aria, che avrà parametri più vicini a quelli dell’OMS, occorre mettere in campo azioni trasversali in tutti i settori per rientrare in parametri più stringenti, intervenendo con coraggio e tempestività. 

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