Per sensibilizzare i turisti dei tre comprensori sciistici

Un decalogo da proporre agli sciatori per invitarli a ridurre il proprio impatto ambientale sui territori alpini che ospitano le skiaree più visitate per le settimane bianche. A stilarlo è stato la Val di Sole, in Trentino, che da anni ha scelto di fare della sostenibilità uno dei pilastri caratterizzanti dei suoi tre comprensori sciistici. “Siamo convinti in Val di Sole che sostenibilità sia anzitutto sinonimo di qualità – spiega Fabio Sacco, direttore APT Val di Sole – Quindi per noi lavorare sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e anche economica del turismo significa lavorare per la qualità dell’esperienza dell’ospite e anche della vita delle persone che vivono qui tutto l’anno. Per noi la sfida della sostenibilità è una sfida che per forza di cose deve essere olistica, deve riguardare un po’ tutti i punti di contatto dell’ospite, non può essere settoriale. La sostenibilità cioè deve abbracciare l’esperienza nel suo complesso, anche per questo ci siamo inventati questo decalogo dello ‘sciatore sostenibile’ che altro non sono che dieci suggerimenti per rendere più sostenibile la vacanza sugli sci. Suggerimenti che sono si possono adattare a qualunque tipo di esperienza”.

I dieci suggerimenti vanno dall’invito a raggiungere le località in treno, allo scegliere skiaree che hanno fatto investimenti per ridurre l’impronta ecologica del turismo; dall’usare sci e scarponi a noleggio, al vestirsi con abbigliamento ecofriendly. E ancora dall’evitare fuoripista che possono creare danni e disturbo a vegetazione e animali, alla scelta di prodotti locali nei menu di rifugi e ristoranti fino ad iniziative di compensazione della CO2 prodotta con il proprio viaggio.

Ma, oltre a sollecitare gli sciatori di fare la propria parte, la Val di Sole ha avviato da tempo diversi progetti e iniziative che puntato a rendere più sostenibile il turismo nelle sue aree. “A Pejo, ormai tre anni fa, è stata realizzata la prima skiarea plastic free delle Alpi. Iniziativa a cui si è aggiunto il progetto che ha coinvolti tanti alberghi della Val di Pejo che si sono impegnati ad eliminare le plastiche monouso. Al Passo del Tonale abbiamo avuto i menu sostenibili con certificazione Iso nei rifugi del Passo Presena. E stiamo investendo da anni in un progetto di mobilità sostenibile che permette agli ospiti di lasciare l’auto in hotel e arrivare agli impianti di risalita con sistemi integrati di treno e gomma. Tutto questo serve per rendere la vacanza più sostenibile e quindi anche più bella”.

Immersi nell’aria frizzante in alta quota, lanciati su una pista ben preparata, affascinati dal paesaggio innevato ricordiamo allora che è possibile fare in modo che la nostra esperienza non alteri la magia della montagna. Cominciamo proprio dalle 10 regole dello “sciatore sostenibile”.

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