Tamoil e inquinamento (Cr), appello alle istituzioni

Cremona. Ora tocca agli enti locali, al Comune, alla Provincia di Cremona agire con coraggio, perché hanno la possibilità di dare la sterzata necessaria per cambiare l’impostazione del procedimento amministrativo e, quindi, del procedimento di messa in sicurezza operativa secondo cui la contaminazione dovrebbe essere confinata all’interno del sito Tamoil. Come infatti è stato dimostrato anche dagli ultimi rilievi, l’ex raffineria è direttamente coinvolta nell’inquinamento dei terreni della canottieri Bissolati, certificato da geologi, consulenti e tecnici del tribunale di Cremona, oltre che dagli enti di controllo lo scorso venerdì. Da rivedere, dunque, l’accordo di programma dell’aprile 2011, dopo la chiusura della raffineria, in cui era contenuta la clausola in cui la Tamoil dichiara di non essere responsabile dell’inquinamento delle aree esterne al proprio sito. Ma tale clausola si è dimostrata non veritiera. Ma il sito Tamoil, prima di ospitare nuove attività industriali, deve essere messo in sicurezza e bonificato.