Piacenza. Tutelare, promuovere e valorizzare quel tratto del grande fiume che attraversa il Cremonese, il Piacentino e il Lodigiano: questo lo scopo del contratto di fiume della media valle del Po, firmato oggi a Piacenza, che prevede la collaborazione tra enti e soggetti diversi e che si è focalizzato su 94 proposte territoriali che riguardano qualità e sicurezza, tutela e uso sostenibile del territorio fluviale e promozione e valorizzazione turistica. Proprio la sicurezza è la nota dolente di questi territori, con le loro infrastrutture, dai loro ponti che da tanto, troppo tempo necessitano di interventi da Casalmaggiore a Cremona, passando per San Daniele, per garantire funzionalità a chi ogni giorno li attraversa soprattutto per lavoro. In particolare, per il territorio piacentino sono previsti 43 interventi. Per quanto riguarda la qualità delle acque, sono previste opere sugli impianti di depurazione dei bacini di Tidone, Trebbia, Nure e del Po per 18 milioni di euro. Altri interventi riguardano la riqualificazione di bodri e lanche fluviali; la realizzazione della ciclovia Vento con il collegamento tra la Bassa Piacentina, con Caorso, Monticelli, Castelvetro e Cremona; la ciclabile del ponte sul fiume Po di Castelvetro Piacentino e Soarza e la ciclabile verdiana di Villanova sull’Arda con la riqualificazione di Ponte Pezzino. Tante opere per una zona, quella legata al grande fiume, che necessita di interventi e di una valorizzazione delle eccellenze del territorio.


