Caro benzina: speculazioni in corso dietro la scusa della guerra

 Anche a Cremona stiamo ormai verificando l’impennata dei prezzi della benzina e dei carburanti. Il motivo indicato è la guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia, compreso lo stop delle importazioni. Da un’analisi più competente però, scopriamo che la percentuale maggiore del petrolio non viene dalla Russia, bensì dal nord Africa.  Discorso diverso riguarda in gas, per cui abbiamo una grossa dipendenza energetica dalle importazioni russe. Dunque cI sono altre ragioni per cui stiamo spendendo più di due euro al litro di benzina, più che in altri Paesi europei?