Vladimir Mazur è cittadino ucraino e vive a Cremona. Anche membro della Consulta degli stranieri, eletta per supportare il consiglio comunale, oggi è in contatto con tante famiglie ucraine che stanno vivendo il suo stesso incubo per i parenti che sono rimasti nel Paese assediato dalle bombe russe. Ci racconta ci essere pronto a partire per portare in salvo la figlia e altri civili, ma in questo momento si sente lasciato solo. L’appello, girato al Comune e alla prefettura di Cremona, al governo e alle realtà del sociale e della Chiesa, è di lavorare in modo coordinato per garantire i corridoi umanitari per mettere in salvo le persone. Altra richiesta, di natura burocratica, investirà le istituzioni per la regolarizzazione dei cittadini ucraini che stanno fuggendo senza documenti.


