Un tunnel oscuro. E’ quello in cui è finito il commercio nella città d Cremona che, negli ultimi 10 anni ha perso il 10& delle proprie attività del terziario. I dati diffusi dall’Osservatorio Confcommercio e Istituto Tagliacarne sono preoccupanti, in particolare per il centro storico, da sempre cuore delle vendite. A Cremona le realtà del commercio e della ristorazione sono passate da 1119 a 1004 e il periodo dell’emergenza sanitaria non ha inciso in maniera troppo profonda. Negli ultimi 18 mesi il saldo tra aperture e cessazioni è negativo solo per 11 unità. Il commercio tradizionale registra un -17%. Nel centro storico la flessione arriva al 19% in  particolare per i negozi che vendono bene essenziali. Ad esempio gli alimentari cedono l’8% con il centro a -13% e la periferia a +6, forse per presenza di centri commerciali. E’ quindi chiaro che Cremona ha bisogno di un forte progetto di rilancio.

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