Cremona. Tronchi e rami, a volte addirittura isolotti affiorano dalle acque del fiume Po, ancora in secca: il Grande Fiume, rispetto all’autunno scorso, è sceso di quasi 9 metri. Ora la speranza è affidata alle piogge di marzo e aprile, mesi piovosi per eccellenza, ma le previsioni per ora sono buone. Le ripercussioni potrebbero essere ancora maggiori perché legate alla crisi che sta investendo il settore agricolo, legato sia all’aumento delle materie prime che ai ritardi dovuti alla delicata situazione internazionale.


