Sono dati pesanti quelli che riguardano la presenza di amianto in Lombardia, dove le segnalazioni più numerose arrivano dai comuni di Brescia, Milano, Cremona e Bergamo. Secondo i dati forniti dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione dalla giunta al consiglio regionale per quanto riguarda bonifiche e smaltimento, emerge una quantità di amianto molto alta in tutta la regione. Il Presidente del Comitato Paritetico, il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Degli Angeli, ha sottolineato che inr elazione al 2020 sono 213 483 i siti segnalati da pubblici e privati alle Ats. A preoccupare è in particolare, secondo Degli Angeli, il fatto che in larga misura   si tratti di tubature idriche comunali. Il monitoraggio portato avanti da Ats Valpadana graize ai dati forniti da 156 comuni, mostra come siano ben 1755 le tonnellate di compatto segnalate. Il dato positivo del distretto riguarda l’aumento dell’amianto rimosso tra 2018 e 2019, con un aumento del 43% passando da 10 317 362 chili nel 2018 a 14739 449 nel 2019, anno che ha visto gli interventi sulla area della Raffineria Tamoil, oltre che in alcune scuole di Cremona. Tuttavia è necessario accelerare i tempi, secondo Degli Angeli, poiché l’esposizione alla fibra killer ha subito un aumento, sia tra i lavoratori dal 2018 al 2019, passando da 4.576 a di 4.582 sia tra i cittadini. In questo ultimo caso l’aumento è stato addirittura del 400%, passando da 161 nel 2018 e 377 nel 2019. Si tratta di una situazione urgente, dal momento che sui dati del 2007 su un volume complessivo di 2,8 milioni di m³ la provincia di Cremona registra 170.014 m³, La richiesta è che la giunta fornisca una relazione a cadenza biennale, coprendo anche il 2022. 

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