La fonderia Gonzini di Provaglio d’Iseo è stata sede oggi dell’esperimento giudiziale nell’ambito del processo legato al caso dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli, svanito nel nulla l’8 ottobre del 2015. Lo scopo era quello di verificare come brucia un corpo in un forno fusorio. Per questo è stato utilizzato un animale già morto, come ha fatto sapere il tribunale di Brescia, scelto tra quelli già deceduti per morte naturale, prelevato dagli allevamenti da ditte specializzate e conferiti all’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Sui resti del maiale sarà effettuato un prelievo per consentire l’analisi del Dna.

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