Cremona L’inceneritore di Cremona brucia al massimo 70mila tonnellate di rifiuti annui. Troppo pochi per giustificare l’esistenza dell’impianto, uno dei più vecchi di tutta l’Europa e altamente impattanti a livello ambientale. Da anni però, nonostante i proclami da campagna elettorale, la struttura cremonese resta al suo posto e la progressiva dismissione degli impianti di incenerimento a più bassa performance energetica e ambientale non è avvenuta. Una questione questa sollevata più volte anche in consiglio regionale della Lombardia ma che non ha mai trovato una soluzione. Intanto nell’ultima seduta del 12 aprile l’aula ha rifiutato di discutere la mozione urgente presentata dal consigliere regionale Roberto Cenci (M5S) il quale, in seguito all’incendio di lunedì 11 aprile, ennesimo incidente legato all’inceneritore ACCAM, chiedeva di: “Avviare tempestive azioni volte alla definitiva chiusura dell’impianto Neutalia (ex ACCAM) di Busto Arsizio”.


