A Laboratorio Salute avremo il piacere di presentarvi l’audio-psico-fonologia secondo il Metodo Tomatis assieme al dottor Concetto Campo.

Il Metodo Tomatis, o metodo audio-psico-fonologico, è stato ideato dal prof. Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra e chirurgo, nato a Nízza nel 1920 da genitori italiani. Fin dal 1945 i1 prof. Tomatis ha dedicato la sua vita, prima in Francia, poi all’estero (Canada, Stati Uniti, Europa, dove le sue teorie e le loro applicazioni sono ampiamente diffuse), alle ricerche sull’audizione, sul linguaggio e la comunicazione, evidenziando così la relazione esistente tra orecchio, linguaggio e psiche.

Il prof. Tomatis condusse le sue ricerche dapprima nel laboratorio di audiologia dell’Aeronautica Francese e successivamente nel suo centro di audiologia medica. Analizzando un campione di soggetti che svolgevano le proprie attività lavorative in ambienti particolarmente rumorosi (banco di prova per motori a reazione, banco di prova per motori a scoppio, ribattitura di lamiere in cantieri navali, martello pneumatico, ecc.), osservò che le frequenze dei suoni che l’orecchio non riusciva a percepire, erano le stesse che la voce non riusciva a emettere.

Proseguendo le sue ricerche su un campione di soggetti più grande e variegato (tra cui anche i cantanti),Tomatis  dedusse che questa era una caratteristica generale valida per qualsiasi soggetto: la persona non è in grado di riprodurre con la voce quelle frequenze che non è in grado di udire. Inoltre, in laboratorio venne provato che ogni modificazione dello schema uditivo comportava  una modificazione dello schema vocale: questo venne chiamato “Effetto Tomatis”.A partire da questa intuizione il Prof. Tomatis portò avanti le sue ricerche su un piano multidisciplinare, avvalendosi di studi di audiologia, fonologia e psicologia. Nacque i1 metodo audio-psico-fonologico o metodo Tomatis, presentato poi a1l’Accademia delle Scienze e all’Accademia di Medicina di Parigi (1957-1960).

 II metodo Tomatis è una tecnica di stimolazione sonora e un intervento pedagogico col fine di migliorare il funzionamento dell’orecchio, la comunicazione verbale, il desiderio di comunicare e imparare, la consapevolezza dell’immagine corporea, il controllo audiovocale e quello motorio.

Un orecchio che funziona bene è descritto come un orecchio che ascolta bene, che può in pratica concentrarsi tra tutti i suoni della gamma dell’udibile su quelli che vuole ascoltare e tagliare fuori, momentaneamente, quelli che non interessano; esso può percepire ed analizzare ogni parte dello spettro sonoro con il massimo di velocità e precisione e nello stesso tempo integrare i movimenti muscolari di tutto il corpo attraverso la sua parte vestibolare.

Un buon orecchio ha la sua controparte in una voce di buona qualità e tonalità. Vale a dire una buona voce riflette un buon orecchio (effetto Tomatis). Noi ascoltiamo, parliamo, cantiamo, suoniamo, leggiamo, scriviamo e impariamo con il nostro orecchio.

Il venir meno di uno o più di questi parametri produce una percezione disarmonica che si traduce in un ascolto non equilibrato e, di conseguenza, in un cattivo apprendimento e insicurezza.

Secondo Tomatis, un problema di ascolto che non è il risultato di una causa organica generalmente ha un’origine emozionale o proviene da cattive abitudini di ascolto apprese durante l’infanzia.

In migliaia di casi studiati il dr. Tomatis ha osservato che molti pazienti raccontavano di situazioni nei primi anni di vita in cui rifiutavano di accettare certi stimoli provenienti dall’ambiente, più particolarmente quelli del linguaggio parlato. Particolari situazioni di vita, portavano all’esclusione delle informazioni al fine di proteggersi. Chiudersi all’informazione sonora è di fatto possibile. A livello fisiologico questo si manifesta con un rilassamento dei muscoli dell’orecchio medio. Questo stato di flaccidità, simile alla chiusura delle palpebre per l’occhio, impedisce considerevolmente il passaggio del suono, senza che per questo la persona diventi sorda. Sfortunatamente non è così facile per l’orecchio, come lo è per l’occhio, aprirsi di nuovo. I muscoli dell’orecchio medio rimasti inattivi per molto tempo hanno perso la loro tonicità. I suoni sono percepiti in maniera imprecisa e, come risultato, sono analizzati in maniera non corretta: in altre parole l’ascolto è impedito.

Al fine di aiutare l’orecchio umano a stabilire o ristabilire il suo pieno potenziale, il dr. Tomatis ha sviluppato un metodo di rieducazione all’ascolto che utilizza musiche elaborate da una speciale apparecchiatura chiamata Orecchio Elettronico.

Le sedute di rieducazione e i test progressivi di controllo e le consultazioni vengono programmati dopo il bilancio iniziale (bilancio audio-psico-fonologico).

La rieducazione all’orecchio attraverso il metodo Tomatis è realizzata facendo ascoltare dei brani musicali filtrati dall’orecchio elettronico, una speciale apparecchiatura elettronica che funziona come un orecchio ideale.
È una sorta di amplificatore a due canali per gestire i suoni gravi e acuti separatamente. L’ascolto con l’orecchio elettronico produce un effetto di ginnastica dei muscoli dell’orecchio medio. Non si modifica nulla della persona in sé ma le si fornisce la possibilità di lavorare meglio.

Con noi in studio ci sarà Sara Sebina insegnante di Meditazione Trascendentale Maharishi, una tecnica millenaria semplice da imparare e da utilizzare ogni giorno per migliorare la tua vita

Per contatti:

Dottor Concetto Campo Metodo Tomatis

www.tomatis.it

Serina Sara

392 4395860

sara.serina@amtm.eu

meditazione-trascendentale.it

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