Nulla si sa con precisione dello stato dell’arte del terzo ponte. Il progetto, che è stato presentato nel 2009, ovviamente è tutto da rifare, anche per la sostenibilità economica finanziaria con costi che sono lievitati e quasi raddoppiati, passando da circa 340 milioni a oltre 500 milioni di euro. La Concessionaria, Autovia Padana, ha pero’ il via libera del ministero e quindi l’opera in ogni modo si farà. E’ la precisazione che arriva dall’assessore ai trasporti e Infrastrutture Claudia Terzi, che ricorda che regione ha solo ruolo autorizzativo. Le categorie economiche del territorio, dice l’assessore, hanno spinto l’opera come necessaria, e regione intende lavorare per la sua realizzazione. In realtà, a parte gli interessi di potenti gruppi industriali ed economici sono assai numerose le critiche per un progetto così impattante e che replica un ponte autostradale già esistente.  Autovia deve presentare un nuovo piano, si avvierà la fase autorizzativa e poi la fase di valutazione di impatto ambientale.  E’ solo in questo momento che l’opera potrebbe ricevere una bocciatura. 

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