Crema. La conta dei danni è ancora in corso, oggi molti agricoltori ma anche semplici cittadini hanno cercato di rimediare ai danni provocati dalla violenta grandinata che ieri pomeriggio, in nemmeno 30 minuti, ha distrutto interi raccolti, fatto crollare rami e in alcuni casi anche alberi. Oltre alla grandine, infatti, anche un forte vento ha colpito in particolar modo le zone vicino a Crema, tra Bagnolo e Capergnanica. Un anno, quello ancora in corso, davvero terribile per l’agricoltura che, dopo aver dovuto fare i conti con uno dei periodi di siccità più lunghi, a cui si era sommato il problema delle alte temperature, ora ha dovuto fronteggiare anche la grandine, caduta in grandi quantità e con chicchi grossi come albicocche. E i danni sono stati ingenti anche per i cittadini. Ora le difficoltà di questo tempo sempre più bizzarro, tra cambiamenti climatici e inquinamento ambientale, si vanno ad aggiungere anche alle criticità degli aumenti dei costi legati alle semine e per molte attività diventa prioritario ripartire, anche se non tutti, per ora, sono stati in grado di farlo.


