Cremona. Trasformare l’ex Inam di viale Trento Trieste in una Casa di Comunità è una scelta illogica e scriteriata, secondo la minoranza comunale a Cremona. Le case di Comunità saranno sedi destinate alle cure primarie, alla gestione dei pazienti cronici, con ambulatori specialistici, medici ed infermieri di famiglia. L’edificio prescelto non è idoneo quanto ad aspetti logistici, come l’ubicazione e la possibilità di parcheggio, perché i cittadini fruiscano dei servizi sanitari territoriali. Inoltre il costo è veramente eccessivo: servirebbero 20 milioni di euro per la ristrutturazione. Scegliere un’altra ubicazione, più semplice da sistemare, consentirebbe di utilizzare questi soldi altrove, magari per colmare le carenze di organico e la scarsa qualità dei servizi sanitari che oramai contraddistinguono l’ospedale di Cremona.

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