Cremona, Ospedale? Per ora promesse: i problemi restano

Cremona La vicepresidentessa al welfare lombardo Moratti ha spezzato una lancia per Cremona, affermando l’impegno di portare anche nel capoluogo un Dea di II livello, dopo la doccia fredda della decisione di portare il Dipartimento regionale di emergenza urgenza – con tutte le professionalità e le unità di chirurgia e servizi per la gestione complessiva delle emergenze, all’ospedale Carlo Poma di Mantova. In realtà la promessa non convince, visti i finanziamenti e le specialità che confluiranno non già nel cremonese bensì nel mantovano. Sembra corpo di conseguenza anche il progetto di un nuovo ospedale, che sarebbe  – se realizzato  – un contenitore in grado di offrire ancora meno servizi rispetto all’attuale. Quello che preoccupa è invece un continuo declassamento della sanità pubblica a Cremona, che dalla Utin in poi non sembra mai essersi arrestato, a favore del privato.

Susanna Grillo