Cremona, Piacenza, Brescia, Como, Vercelli, Pavia, Novara e Verona: 10 milioni di metri cubi di terreno contaminati da fanghi tossici. Campi di 176 aziende agricole inquinati da 150 mila tonnellate di fanghi di depurazione e gessi da defecazione. Era il 24 maggio di un anno fa quando i carabinieri forestali diedero notizia del sequestro dei tre capannoni della Wte a Calcinato, Calvisano e Quinzano d’Oglio nel bresciano. A finire nel registro degli indagati Giuseppe Giustacchini della Wte e altri 14 collaboratori e contoterzisti. Ad oggi non c’è ancora una data di inizio del processo e scarsa trasparenza delle sorti dei terreni contaminati. Proprio per ricordare il caso Wte il comitato Ambiente Futuro Lombardia, che da anni denuncia gli sversamenti sospetti, ha organizzato ieri sera a Calcinato un convegno per fare il punto di una situazione che ad oggi non ha visto sviluppi.

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