Sarà una puntata molto “delicata” di Laboratorio Salute
Partiremo da queste frasi: “Alle persone si sta vicino quando sono vive e non quando sono morte”. “Vivere con un tumore al seno metastatico è vivere sospesi, sospesi tra la morte e la vita. Tra la vita che ancora hai e che provi a vivere intensamente e la morte, quasi imminente, il cui pensiero ti tormenta la notte. Una lunga preparazione al distacco terreno che ti obbliga a rivedere la tua vita, ad analizzarla, a giustificarla e se sei fortunata a farci pace”.
Con noi in studio avremo il Dottor Massimo Mannarelli e Sibilla Vecchiarino che ci spiegheranno come mai hanno deciso di fondare il “Dono della Presenza”, un progetto gratuito di Meditazione e Yoga online per chi sta affrontando un percorso sanitario importante e i loro cari che vivono con loro la dolorosa esperienza.
Lorella Villani, malata oncologica metastatica al seno e fondatrice della Pagina Facebook “Oltre il nastro Rosa”, ci racconterà la sua storia e anche quella di tutte le donne che hanno vissuto questa difficile e dolorosa esperienza. “Oltre il nastro Rosa” nasce nel 2018 per provare a dare un’informazione corretta su una malattia che nonostante gli slogan trionfalistici a cui si è abituati, è molto lontana dall’essere sconfitta. Proveremo a raccontare la realtà della malattia metastatica, la fase della malattia che necessiterebbe di più attenzioni e di cui invece nessuno vuole parlare. Si comincia a parlare sempre più spesso di malattia metastatica è vero, purtroppo lo si fa con lo stessa narrazione banalizzante che da decenni viene utilizzata per parlare del tumore al seno. Si parla in continuazione di cronicizzazione, lunga sopravvivenza e buona qualità di vita. Ma per la maggior parte delle malate la realtà della malattia è molto diversa.
In collegamento avremo anche Patrizi Sacca’, olimpionioca para-olimbica sulla sedia a rotelle, tennis da tavolo, insegnante di yoga che ha ideato il metodo del “saluto al sole” per persone in carrozzina.
I CINQUE STADI DEL TUMORE AL SENO METASTATICO
Le donne che ricevono una diagnosi di tumore al seno metastatico, attraversano sentimenti diversissimi lungo la loro malattia.
Per molte, ci sono cinque stadi da attraversare….
Il primo è l’INCREDULITA’.
Perchè proprio a me! Ho sempre fatto prevenzione!! Mi hanno imbrogliato! Mi hanno detto che se trovavano il tumore quando era piccolo allora sarei sicuramente guarita! Sono troppo giovane! E ora? Comincio a leggere su internet. Parlano di convivere con la malattia metastatica, dicono che ci sono molti farmaci, raccontano di storie di speranza. C’è una signora metastatica da 10 anni, un’altra da 15. Gioisco!
Ma poi guardo le pubblicazioni scientifiche sull’argomento. Si, ci sono tante differenze ma la speranza media di vita è di solo 4/5 anni; i nuovi farmaci migliorano l’aspettativa di vita di un anno se va bene! Mio figlio fa solo le elementari!!
Il secondo è la RABBIA.
Perchè è successo proprio a me? E perchè non a me del resto? Una donna su 8 nella vita riceve una diagnosi di tumore e una su tre di loro diventa metastatica. Di tumore al seno si continua a morire ma guardo mio figlio e so che non andrò mai alla sua laurea è troppo difficile. Non sopporto più gli amici sani. I loro problemi sono così distanti dai miei. Sono triste, disperata, sola.
Il terzo è l’ACCETTAZIONE
Va bene, sono metastatica. Ma ho ancora un pò di tempo. Le terapie che faccio non sono molto invasive. Vivo una vita quasi normale. Certo morirò ma non subito. Ad ogni tac, pet, risonanza spero che la terapia funzioni ancora per tre mesi. Cerco di costruire ricordi. A volte mi sembra quasi che vada tutto bene. A volte….
Il quarto è la RASSEGNAZIONE
È la terza tac che non va bene. Le precedenti chemio non hanno funzionato. La malattia si è diffusa. Spesso ho dovuto saltato le terapie. Ma mi sembra di stare ancora bene! Invece lo so, ho visto altre amiche, quando la malattia si scatena c’è poco da fare. Quanto mi resta? Mesi, settimane?
Il quinto, l’ultimo, è l’ABBANDONO.
Sono a casa. Gli esami ematici non mi permettono più di fare chemio. Sono stanca, molto stanca. Ho cercato di sistemare le cose più importanti anche se ormai tutto ha poco senso per me. Guardo i miei figli e mio marito e mi dico che ce la faranno anche senza di me.
Certo che ce la faranno! Sono stanca, molto stanca. Ho paura!
Numerosi studi scientifici condotti all’estero e in Italia dimostrano l’efficacia di yoga e meditazione per dare supporto ai pazienti oncologici, col fine di ridurre gli effetti collaterali delle terapie mediche, per potenziarne l’efficacia e per migliorare la qualità della vita delle persone che si trovano a dovere affrontare momenti difficili di incertezza e di sofferenza. Lo yoga è essenzialmente una saggezza millenaria a mediazione corporea, una via di consapevolezza per ritrovare se stessi nella propria interezza.
Attraverso una pratica di posture – asana semplici – ma efficaci, i partecipanti possono focalizzare la loro attenzione sulla consapevolezza del respiro, sull’ascolto delle sensazioni corporee e delle emozioni. Grazie a tecniche di rilassamento guidato (yoga nidra) e di meditazione (dhyana) si scopre una dimensione interiore di presenza rilassata, al di là delle preoccupazioni e dell’agitazione mentale abituale. Le persone sperimentano come sia possibile, anche in presenza di dolori e sensazioni fastidiose, allentare attraverso una respirazione consapevole la componente reattiva, che amplifica la sensazione del dolore. Lo yoga aiuta a vivere il presente, allontanando i pensieri angoscianti e negativi.
In studio avremo anche Chiara Anselmi, artigiana dell’anima ed ideatrice di “Trame d’Anima” una tecnica di Trasformazione utilizzando tessuti, monili simbolici, amuleti che nascondono scritte, piccole tasche, rappresentazioni, forme e segni con l’utilizzo anche di pietre e cristalli. Chiara tiene anche laboratori esperienziali per donne, accompagnando ciascuna a riprendere contatto con la propria parte co-creativa ed il sacro femminino. Mostreremo la scrittura su tessuto, tecnica a Mandala e Materia tessile.
Per contatti:
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https://www.tramedanima.it/
tramedanima@gmail.com
338 5899519








