Il governo deve impugnare la legge regionale che riconosce lo spiedo bresciano come elemento di valorizzazione della cultura e tradizione locale , in quanto si tratta di una norma che favorisce i cacciatori e promuove il mercato illegale e non controllato della carne di selvaggina. A rischio c’è anche la salute pubblica. La Legge, approvata con i voti della maggioranza di centro destra ha suscitato l’opposizione delle associazioni ambientaliste ed animaliste, che stanno studiando le possibili mosse per frenare una norma che si muove in direzione contraria rispetto alla tutela delle specie e della biodiversità, protette invece dalle normative europee e dalla costituzione italiana. Alcune riserve sono state espresse dagli stessi uffici regionali sulla validità di tale legge. Ma l’aspetto inquietante è anche che nel periodo attuale, dopo il covid, con il problema del vaiolo delle scimmie e il dilagare della peste suina, si approvi una legge che non pare in alcun modo considerare l’aspetto sanitario, anzi consente parla mettere nelle tavole animali e uccelli selvatici, senza alcuna garanzia.


