Svago e passione sportiva, ore di relax e vita sana all’aria aperta. Ma anche opportunità di sviluppo economico per il territorio: la mountain bike è anche questo. Lo sanno bene in Val di Sole che hanno fatto del cicloturismo un’occasione di crescita economica per l’intera valle. A fronte ovviamente di un attento sviluppo dell’offerta in termini di servizi, strutture e eventi dal forte richiamo per gli appassionati.

“La bike è uno dei prodotti principali non solo dell’estate ormai, ma delle belle stagioni. Parliamo dalla primavera fino ad autunno avanzato: i servizi di trasporto per le bici partono già nel weekend di Pasqua e poi durano fino a settembre-ottobre, addirittura anche fino al ponte dei Santi, se il tempo lo permette – spiega Fabio Sacco, direttore dell’ApT della Val di Sole.”

Si contano 24 centri noleggio, 22 dei quali con officina, 40 colonnine di ricarica per le-bike e ovviamente chilometri e chilometri di percorsi dedicati. “Il Trentino ha una rete di piste ciclopedonali che interessa quasi tutte le valli lunga 450 chilometri – dice Sergio Deromedis, responsabile ciclopedonale Val di Sole, Provincia Autonoma di Trento – L’anno scorso abbiamo misurato due milioni e mezzo di passaggi: un più 20 per cento rispetto al 2020. Vengono pedalate ogni anno circa 60 milioni di chilometri su questa rete e questo comporta una riduzione di circa 8 milioni di chilogrammi di CO2. Questo è un grande risultato per il cicloturismo, ma anche per la mobilità eco sostenibile”.

In Val di Sole dunque la bike-economy ha offerto e realizzato un integrazione virtuosa di turismo, tecnologia, ambiente e salute.

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