A dicembre era arrivata l’autodenuncia della ditta Vernisol di Spinadesco, che si occupa di produzione di vernici per la segnaletica orizzontale,  che evidenziava alcuni dati di inquinamento rilevati sui terreni e sulle acque. Da quel momento, nonostante un’interrogazione in regione Lombardia e l’impegno degli enti locali nel tenere alta l’attenzione sulla situazione, tutto sembra essere sospeso in una sorta di limbo. Manca la caratterizzazione dell’area da parte della ditta e manca l’azione degli enti locali per le verifiche sanitarie e le misure atte a garantire la tutela di ambiente e salute.  La mancanza di controlli più approfonditi non dà la possibilità di accertare se i contaminanti rilevati – solventi clorurati, aromatici e idrocarburi  – siano migrati nel sottosuolo e sembra ancora più grave  a fronte di segnalazioni di inquinamento delle acque sotterranee che si susseguono in quartiere dal 2013.

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