Casalmaggiore. 60 giorni, due mesi per capire come sia morta, che cosa abbia provocato il trauma cranico e a che ora sia avvenuto il decesso. Francesca Schizzi, la 40enne originaria di Piadena, viveva in via Corsica a Casalmaggiore con il suo compagno Massimo Poli, che l’avrebbe trovata senza vita dalla parte del letto dove dormiva lui rincasando, alle due di notte circa, tra mercoledì e giovedì scorso dopo essere stato a giocare a carte a Parma con degli amici. Prima, invece, fino alle 22, la coppia era stata vista in centro a Casalmaggiore per un gelato. Ora la casa è sotto sequestro e il compagno non può quindi rientrare in casa sua: per questo motivo è seguito dai familiari. L’incarico, come ha riferito l’avvocato Carlo Alquati, legale di Poli che si è detto disperato per quanto accaduto alla convivente, è stato conferito, dal pm Chiara Monzio Compagnoni al consulente Elena Invernizzi di Pavia. Che dovrà trovare le risposte che possano fare chiarezza su quanto accaduto a Francesca Schizzi, insieme ai risultati delle analisi della scientifica. Proprio per consentire al compagno di partecipare alle operazioni autoptiche, la Procura lo ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio, anche se nessuna ipotesi viene per ora scartata, compreso l’incidente domestico in seguito al quale sarebbe comunque riuscita a raggiungere il letto. Non è stato nominato nessun consulente, nemmeno da parte dei familiari della 40enne impiegata dell’Asst cremonese. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata