Cremona. Le risorse d’acqua sono sempre più limitate: la grande scarsità di accumuli nevosi per le precipitazioni invernali ridotte al minimo e la poca disponibilità di risorse degli invasi alpini stanno impedendo di programmare la continuazione della stagione per quanto riguarda le coltivazioni. Tradotto in giorni, significa che l’approvvigionamento, che si avvale della regolazione di due laghi, quello di Como che alimenta l’Adda e il canale Vacchelli e quello d’Iseo, da cui scende il fiume Oglio da cui partono i Navigli fino a Piadena a cui si va ad aggiungere quello Civico, è ai minimi termini. Tutto è dunque affidato alle precipitazioni non devastanti come quelle che hanno colpito il territorio negli ultimi tempi che, con grandine e vento, hanno causato danni molto gravi alle coltivazioni.

Claudia Barigozzi

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